Come verificare se sei un cattivo pagatore? E cosa significa?

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Può capitare a tutti di essere inserito tra i cattivi pagatori dalle banche dati di controllo come il CRIF. Questo non significa che la richiesta di finanziamento sia sempre vietata: con la cessione del quinto puoi ottenere liquidità anche se ti trovi in questa situazione. Di sicuro, però, non è facile muoversi su altri fronti con una segnalazione del genere.
Il cattivo pagatore è una persona che ha avuto difficoltà nel rimborsare le rate di un prestito, di un mutuo o di un fido.
Ma la segnalazione non è un giudizio definitivo, è solo un’annotazione tecnica all’interno dei Sistemi di Informazioni Creditizie che verrà risolta. Quando? In che modo? Ecco cosa sapere per verificare se sei un cattivo pagatore.
Sono un cattivo pagatore: cosa significa?
Essere listati come cattivi pagatori significa che i tuoi dati sono stati inseriti in un archivio, il SIC ovvero il Sistema di Informazioni Creditizie, a causa di ritardi o mancati pagamenti di un finanziamento. Questa condizione non è permanente ma non la puoi influenzare.
Le liste dove si trovano anche i cattivi pagatori raccolgono la storia finanziaria di chiunque richieda un credito.
Quindi, anche chi paga sempre è in questi archivi. La criticità sorge quando il ritardo supera una soglia specifica, solitamente due rate o due mesi. Attivando una segnalazione negativa che funge da segnale di allerta per l’intero sistema bancario.
Come verificare se sei un cattivo pagatore?
Molto semplice: basta fare una visura ai SIC, i Sistemi di Informazioni Creditizie. In Italia esistono quattro database principali ma uno dei più famosi è il CRIF, qui le banche segnalano i ritardi nei rimborsi rispetto a prestiti personali, mutui e carte di credito.
Per fare una visura devi andare sulle sezioni dedicate ai consumatori, inserire i tuoi dati anagrafici e il codice fiscale, allegare copia fronte/retro di un documento d’identità valido e della tessera sanitaria. Tempi di risposta?
Gli enti preposti hanno l’obbligo di inviare la documentazione entro 30 giorni ma il CRIF ha dei canali veloci a pagamento.
I risultati sono ben chiari. Se il dato è errato, ad esempio per un errore della banca, puoi inviare una richiesta di rettifica documentata direttamente all’istituto di credito o al gestore del SIC, che dovrà verificare e cancellare il dato entro 15 giorni. Quali sono i costi? Di solito la visura è gratuita per i privati e a pagamento con le aziende. Ecco, ad esempio, i costi del CRIF al pubblico, sia per privati che per imprese.
Quali sono gli effetti della segnalazione?
Una banca, consultando il SIC e vedendo una segnalazione attiva, può valutare la richiesta di credito come particolarmente rischiosa a causa di un’insolvenza elevata. Questa condizione può portare al rifiuto di nuovi prestiti o condizioni contrattuali più onerose. Che, in estrema sintesi, significa tassi d’interesse più alti in caso di concessione del credito.
Tempi per la cancellazione automatica
Esistono dei tempi definiti per ottenere la cancellazione del proprio nominativo dalle liste dei cattivi pagatori da banche dati come il CRIF. La permanenza dei dati negli archivi come cattivo pagatore non è discrezionale, ma segue regole precise.
La cancellazione avviene automaticamente allo scadere dei termini indicati, che trovi nella tabella di seguito (fonte CRIF).
| Tipologia di evento | Tempo di conservazione e decorrenza |
| Richiesta di finanziamento | 180 giorni dalla data della richiesta (se in fase di valutazione). |
| Rinuncia o rifiuto del prestito | 90 giorni dall’aggiornamento con l’esito di rinuncia o rifiuto. |
| Rimborsi regolari | 60 mesi dalla data di estinzione del rapporto di credito. |
| Ritardo di 1 o 2 rate | 12 mesi dalla regolarizzazione (se i pagamenti successivi restano regolari). |
| Ritardo di 3 o più rate | 24 mesi dalla regolarizzazione (se i pagamenti successivi restano regolari). |
| Finanziamenti non rimborsati | 36 mesi dalla scadenza del contratto o dall’ultimo aggiornamento (massimo 60 mesi). |
Pagare il debito cancella subito la segnalazione? No. Come indicato nella tabella precedente, il pagamento avvia il conteggio dei mesi necessari per la cancellazione automatica.
Una volta pagato, lo stato del debito passerà da moroso a regolarizzato, un segnale che le banche valutano comunque meglio di un debito ancora attivo.
Come cancellare il nome dai vari SIC?
Non basta pagare il debito per cancellare il nome dalle liste del CRIF. Esistono tempi di permanenza stabiliti per bilanciare il diritto alla riabilitazione del debitore con l’esigenza di sicurezza del sistema creditizio. Quindi nessuno può intervenire per:
- Velocizzare i tempi.
- Cancellare subito il nominativo.
La cancellazione avviene automaticamente dopo un periodo stabilito, a patto che il debito venga regolarizzato. Per verificare devi fare richiesta di accesso ai dati presso i Sistemi di Informazioni Creditizie. Diffida da chi promette cancellazioni immediate dietro compenso: se il dato è corretto e il ritardo è avvenuto, i tempi di legge devono essere rispettati.
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