Fino a che età si può richiedere la cessione del quinto?

Età massima cessione del quinto

Anche nel caso della cessione del quinto esiste un’età massima, sia per chi ha ancora un lavoro sia per i pensionati. Per i dipendenti pubblici e privati, il limite di età massima è di 67 anni mentre quello minimo è di 18 anni.

Quindi, per chiedere questo tipo di finanziamento devi essere maggiorenne e non devi aver raggiunto l’età pensionabile.

Infatti, una volta raggiunto questo traguardo puoi chiedere la cessione del quinto della pensione. In questo caso, però, l’età massima per ottenere il prestito varia in base alle regole della banca o della finanziaria. Di solito, la cessione del quinto dei pensionati deve chiudersi entro 85/90 anni anche se, come vedremo, questo parametro oscilla.

Il vero limite è l’età alla scadenza

Uno dei punti da considerare non è tanto l’età massima per chiedere una cessione del quinto ma quale sarà il momento dell’ultimo pagamento.

Ovvero, il saldo per la rata finale. In altre parole, è l’ultimo versamento a fare la differenza. Per la cessione del quinto, il pagamento della rata finale deve avvenire prima delcompimento dei 67 anni, ovvero quando si va in pensione (almeno per ora). 

Rispetto alla cessione del quinto pensione, però, c’è una differenza: non esiste un parametro unico. La maggior parte degli istituti fissa il termine massimo a 85 anni compiuti al momento dell’estinzione del piano di ammortamento.

Alcune compagnie assicurative e banche specializzate arrivano a coprire fino ai 90 o 91 anni. Questa opzione, ovviamente, è molto ambita da chi vuole un prestito anche in età avanzata.

Facciamo qualche esempio per chiarire

Come anticipato, la maggior parte degli istituti di credito ha come limite di età gli 85 anni compiuti al pagamento dell’ultima rata.

Questo significa che l’età massima per richiedere la cessione del quinto dipende dalla durata del prestito: a 75 anni puoi richiedere un prestito della durata massima di 10 anni. A 80 anni puoi richiedere un finanziamento di 5 anni.

Esistono crediti specifici che arrivano a coprire fino a 90 anni. Ma come puoi leggere nel prossimo paragrafo questa condizione presenta costi assicurativi elevati. 

Come influisce l’età sul prestito?

Il calcolo del costo di un prestito deve tener conto del rischio biometrico. Vale a dire la probabilità che si verifichi un evento legato alla vita umana che vada a impattare su un contratto finanziario o previdenziale.Un esempio su tutti: il decesso.

Sappiamo che, per obbligo di legge, la cessione del quinto deve essere accompagnata da una polizza sulla vita.

Come funziona? Se il cliente viene a mancare prima di aver estinto il debito, l’assicurazione rimborsa alla banca il capitale non incassato, per non pesare sugli eredi. 

Qui entra in gioco il calcolo del premio: le compagnie assicurative utilizzano tabelle statistiche di mortalità. Superata una certa soglia (ad esempio 65/70 anni), la probabilità statistica di decesso entro la fine del piano di ammortamento aumenta sensibilmente. Ne è una prova proprio la tabella di mortalità dell’ISTAT che si può leggere nella pagina ufficiale.

Il risultato di tutto ciò: c’è un premio assicurativo, che viene trattenuto in un’unica soluzione all’inizio del prestito, che diventa molto più oneroso. Questo costo deve essere incluso nel calcolo del TAEG, Tasso Annuo Effettivo Globale, ecco che il finanziamento risulta molto più costoso per un ottantenne rispetto a un sessantenne. Anche a parità di interessi (TAN).

Chi mi aiuta a valutare questi aspetti?

La cessione del quinto è uno degli strumenti migliori anche per chi ha superato i 75 anni. Però non puoi procedere a caso, serve una pianificazione attenta. Il limite d’età deve essere visto come un parametro di tutela per evitare che il costo delle polizze assicurative renda il finanziamento troppo impegnativo dal punto di vista economico. Vuoi ottenere una cessione del quinto? Chiedi aiuto per avere tutte le indicazioni del caso.

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