Meglio un prestito finalizzato o un non finalizzato? Ecco cosa devi sapere

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Ecco uno dei grandi dubbi che il pubblico deve risolvere: qual è la differenza tra un prestito finalizzato e non finalizzato? La risposta è semplice se vogliamo individuare una definizione sintetica: i prestiti finalizzati sono rivolti a uno scopo specifico, quelli non finalizzati invece no. Quindi, puoi utilizzare le somme che hai ottenuto come preferisci.
Il concetto è questo: con un prestito puoi ottenere una somma di denaro, una liquidità che puoi utilizzare per scopi differenti. Con i finanziamenti finalizzati sei obbligato a sfruttare quanto ottenuto per attività specifiche e non puoi uscire dai limiti imposti; quelli non finalizzati, invece, non impongono perimetri. Ma conviene in ogni caso questa soluzione?
Cos’è un prestito finalizzato? Definizione
Noto anche come credito collegato, il prestito finalizzato è destinato all’acquisto di un determinato bene o servizio. La caratteristica distintiva è il vincolo tra il contratto di acquisto e quello di finanziamento. La somma non arriva sul conto corrente di chi fa domanda per ottenere il credito, ma viene versata direttamente al venditore convenzionato.
Di conseguenza, possiamo sostenere che in questo caso gli attori in campo sono tre: la banca o la società finanziaria che presta il capitale. Poi c’è l’esercente, il punto vendita, che agisce come intermediario e incassa il finanziamento in cambio di beni o servizi, e il cliente che sottoscrive il prestito per ottenere il bene.
Facciamo un esempio concreto?
Io sono un utente che ha bisogno di una cura dentistica molto costosa, ad esempio un All on Four per ripristinare un’arcata dentaria. Costo totale: 10.000 euro, un buon prezzo.
Una cifra che al momento non ho sul conto corrente. La clinica dentistica è convenzionata con un istituto di credito e propone un finanziamento finalizzato, magari con un tasso agevolato su 12 mesi. Questo significa che io ho un prestito che arriva direttamente al dentista, paga la fattura e poi verso le rate mensili in modo da non gravare sulle mie finanze.
L’aspetto interessante è che questo prestito non arriva sul conto corrente ma serve solo a finanziare quella determinata necessità. Per questo è considerato collegato al servizio.
Definizione di prestito non finalizzato
Come puoi facilmente immaginare, il prestito non finalizzato ha un’agilità completamente diversa perché non è collegato in alcun modo a obblighi specifici.
Vuoi concederti una vacanza speciale? Vuoi ristrutturare casa? Vuoi comprare una seconda dimora per te o per la tua famiglia? Ogni soluzione è sul tavolo con il prestito non finalizzato.
Qui non esiste un nesso tra il denaro erogato e l’utilizzo che ne farai: in termini tecnici, questo tipo di prestito si definisce di scopo non dichiarato. La somma viene accreditata e lasciata sul tuo conto corrente. Sei tu a decidere come e quando spendere i fondi.
Rispetto al principale concorrente, il prestito finalizzato, qui abbiamo solo due attori: la banca o la finanziaria che eroga il finanziamento e il cliente che ottiene la liquidità. Non c’è un intermediario, non è necessario presentare fatture o scontrini.
In linea di massima, la cessione del quinto dello stipendio o della pensione e il prestito personale sono due esempi classici di prestito non finalizzato: in entrambi i casi, puoi ottenere la liquidità richiesta (a patto che ci siano i presupposti e le garanzie) senza dover giustificare in alcun modo il motivo per cui hai chiesto la somma e come la spenderai.
Quando conviene il prestito finalizzato e quando no
Tutto ruota intorno al costo del denaro, alle tutele e alla velocità con cui viene erogata la liquidità. Senza dimenticare lo scopo.
Iniziamo da quest’ultima voce: se hai bisogno di un bene o un servizio e hai già un finanziamento che ti permette di ottenerlo dilazionando la somma nel tempo può essere una buona idea sfruttare lo strumento dedicato. A patto che ci sia una valutazione preventiva per considerare se è un buon prestito.
In linea di massima, la convenienza del prestito finalizzato è irraggiungibile. Molte catene di beni al consumatore offrono il prestito finalizzato a TAN 0% e anche TAEG 0%. È una soluzione economicamente imbattibile, il costo del finanziamento è supportato dal venditore per incentivare la vendita, al posto del classico sconto. Non troverai mai un’offerta più conveniente anche dal punto di vista della praticità e della velocità.
La pratica viene svolta direttamente al punto vendita. Non devi andare in banca, spesso l’approvazione è quasi immediata. E hai una serie di garanzie importanti.
Se il bene acquistato è difettoso puoi subito interrompere il pagamento delle rate. Ora, prova ad acquistare un’auto con un prestito personale: ti accorgi che non funziona. Mentre provi a trovare un accordo con il concessionario devi comunque pagare le rate della banca.
Quale prestito scegliere?
Non è sempre conveniente il prestito finalizzato. In primo luogo perché con la soluzione non finalizzata puoi spendere il denaro come preferisci. E questo è un limite. Poi, è più conveniente avere un unico prestito e non tanti micro-finanziamenti.
Ad esempio, se stai ristrutturando casa e devi pagare l’impresa, l’idraulico e comprare i mobili, un unico prestito personale è più ordinato e spesso più economico rispetto a tanti micro-finanziamenti. E puoi scegliere la banca che offre il tasso migliore in assoluto sul mercato, senza essere vincolato alla finanziaria partner del negozio.
| Situazione | Scelta | Perché? |
| C’è offerta Tasso Zero | Finalizzato | Il costo del denaro è basso. |
| Più beni da fonti diverse | Non finalizzato | Unica rata, gestione semplificata. |
| Necessità di liquidità extra | Non finalizzato | Ti dà più libertà. |
| Timore di malfunzionamenti | Finalizzato | Maggior tutela legale. |
La scelta strategica per chi ha una visione d’insieme del proprio budget dipende dal contesto. Per approfondire questo argomento, la soluzione migliore è parlarne con i tuoi consulenti finanziari che sapranno darti le indicazioni migliori.
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